Monitoraggio microbiologico

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Monitoraggio Microbiologico: un’attività periodica

Il monitoraggio periodico sul medio-lungo periodo per musei, biblioteche, archivi, palazzi storici, chiese e cripte, è di fondamentale importanza per individuare possibili fonti di inquinamento biologico e per decidere strategie d’intervento dirette o preventive per la salvaguardia delle opere.

Il monitoraggio microbiologico standard prevede una frequenza annuale di 4-8 rilievi aerei e di superficie, ma la frequenza varia a seconda della tipologia dei siti e del loro utilizzo. Ad esempio, se il sito è frequentato periodicamente da afflussi di visitatori, la frequenza del monitoraggio dovrà essere tarata di conseguenza. Durante il monitoraggio verranno registrati anche quei parametri ambientali che, interpolati ai dati microbiologici, possono fornire un quadro preciso dello stato di salute microbiologica dei locali.

 

Il monitoraggio microbiologico è condotto secondo la seguente procedura:

Sopralluogo Preliminare:

  • Individuazione dei siti per il campionamento e dei materiali soggetti a biodeterioramento
  • Rilievo fotografico e compilazione della scheda di campionamento

Analisi dei arametri microbiologici:

  • Indagine visuale in situ tramite microscopio digitale a luce riflessa
  • Prelievo aereo passivo e attivo con Bio-Pump
  • Prelievo non invasivo su superfici “indicative” individuate durante il sopralluogo (coperte di libri, retro di dipinti, polveri su scaffali, ecc.)
  • Indagini microbiologiche dei campioni prelevati, tramite metodi microscopici, colturali e biomolecolari

Analisi dei parametri microclimatici:

  • Temperatura e umidità relativa con data logger
  • Rilievo di pH e umidità di superficie (opzionale)

Le due analisi sono ripetute ad ogni rilievo.

 

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