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Analisi Microbiologica della Costituzione Italiana

Biores art ha effettuato delle analisi microbiologiche approfondite e non invasive per certificare la “sana e robusta costituzione” della Costituzione Italiana presso l’Archivio Centrale di Stato a Roma. Per vedere tutte le fasi di analisi guarda il breve filmato.

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Diagnosi microbiologiche

Nel campo delle diagnosi microbiologiche sui beni culturali è spesso necessario adottare contemporaneamente diversi metodi di prelievo e di analisi dei campioni, attraverso una procedura non invasiva in grado di preservare l’integrità dell’opera in esame. Biores è in grado di impiegare in modo flessibile le diverse metodologie, adattandole ai singoli casi.

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“Arte Dossier” giugno 2016

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Pubblicazione sul numero di giugno 2016 di “Arte Dossier” di Matteo Montanari sull’Arte Biologica.

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Opportunità occupazionali del biologo nel campo dei beni culturali

Biotecnologie applicate al restauro


Umidità, muffe e condense in casa

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E’ uscita la nuova pubblicazione di Marco Argiolas, tra i massimi esperti di qualità abitativa in Italia. Il volume edito come e-book dalla Maggioli editore si intitola “Umidità, muffe e condense in casa”. Matteo Montanari ha curato la prefazione di questa importante e pratica pubblicazione tecnico-scientifica.

qui si può acquistare la pubblicazione http://www.maggiolieditore.it/umidita-muffe-e-condense-in-casa.html


Expò 2015 – Padiglione Italia

Matteo Montanari presenterà il lavoro del biologo nell'ambito dei Beni Culturali

Matteo Montanari sarà presente il 26 giugno presso lo stand dell’Ordine dei Biologi al Padiglione Italia dell’expo per illustrare ai visitatori la professione del biologo nel settore dei beni culturali, attraverso filmati e dimostrazioni pratiche con alcuni strumenti portatili utilizzati per l’analisi biologica negli ambienti di conservazione.

 

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Di sana e robusta Costituzione?

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Finalmente pubblicato sul numero di febbraio 2015 della rivista “Biologi Italiani” l’articolo completo dell’analisi microbiologica e conservativa che abbiamo effettuato sulla copia originale della Costituzione italiana conservata nell’Archivio Centrale dello Stato a Roma.

Scarica l’articolo


Bando per l’assegnazione di tre borse di studio nei beni culturali

Bando di concorso per tre borse di studio per laureati.

L’Ordine Nazionale dei Biologi ha indetto un bando di concorso per tre borse di studio per laureati.

La scadenza per presentare la domanda è fissata al 18 gennaio 2015.

– Scarica il bando: http://www.onb.it/wp-content/uploads/2014/12/Bando-Borse-Beni-Culturali.pdf


Venti capolavori sotto assedio i biologi contro funghi e batteri

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Articolo su R di Repubblica dove si affronta il tema della salvaguardia dei beni culturali anche da un punto di vista biologico
Scarica l’articolo in versione .pdf


I° Vademecum sui Beni Culturali

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Nel sito dell’Ordine dei Biologi è a disposizione il download gratuito del vademecum per la professione del biologo nell’ambito dei beni culturali. Un utile strumento per comprendere l’origine di questa figura, gli ambiti professionali e il percorso per avviare la propria attività per lo studio e la salvaguardia del patrimonio artistico e culturale. Il documento è stato redatto grazie ai contributi dei biologi Giulia Caneva, Giovanna Pasquariello e Matteo Montanari

http://www.onb.it/2014/10/27/i-vademecum-sui-beni-culturali/


RISULTATI DELLE IDAGINI MICROBIOLOGICHE SVOLTE SULL’ANTICA TORAH IN PERGAMENA CONSERVATA PRESSO LA BIBLIOTECA UNIVERSITARIA DI BOLOGNA

svolgimento della pergamena e modalità di campionamento con tampone

CAMPIONAMENTO

Il campionamento microbiologico sul manufatto si è svolto in data 6 agosto 2014, attraverso modalità di prelievo assolutamente non invasive, vale a dire tramite tamponi di cotone superficiali e strip adesivi trasparenti, in cinque punti campione. Da ogni punto campioni si sono ottenuti da 1 a 4 sub-campioni per lo svolgimento delle diverse analisi:

  • Analisi colturale senza arricchimento
  • Analisi colturale con arricchimento
  • Analisi dell’attività biologica
  • Analisi visuale al microscopio ottico
svolgimento della pergamena e modalità di campionamento con tampone

Fig.01: Svolgimento della pergamena e modalità di campionamento con tampone

svolgimento della pergamena e modalità di campionamento con tampone

Fig.01.bis: Svolgimento della pergamena e modalità di campionamento con tampone

Descrizione punti campione:
Campione Note Sub campioni
1 Fine rullo recto 3 tamponi + 1 strip
2 Verso 3 tamponi + 1 strip
3 Verso, lanugine su margine; 1 strip
4 Recto, inizio rullo, zona traslucida 2 tamponi
5 Recto fine rullo, margine 3 tamponi

ANALISI MACRO VISUALE

Da un punto di vista strettamente biologico la pergamena non mostra segni evidenti di contaminazione batterica, fungina o entomologica. Né tanto meno segni evidenti di passate infestazione di animali infestanti come topi o piccioni.
L’unico segno di un possibile attacco biologico si riporta in fig. 2, dove nel margine inferiore della pergamena si riscontra uno spot lanuginoso di possibile natura fungina. Per il resto si osservano solo alcuni punti di degrado di natura chimico-fisica dovuti ad un normale decadimento del substrato dovuti all’età della pelle (sempre fig. 2, a destra).

segni di degrado: a sinsitra spot lanuginoso d’incerta natura. A destra sfarinamento naturale della pergamena sul verso dell’opera

Fig.02: Segni di degrado spot lanuginoso d’incerta natura

segni di degrado: a sinsitra spot lanuginoso d’incerta natura. A destra sfarinamento naturale della pergamena sul verso dell’opera

Fig. 02: Segni di degrado: sfarinamento naturale della pergamena sul verso dell’opera

Fotografie ottenuto con il microscopio digitale da campo a luce riflessa

Particolari del recto porzione di pigmento

Camp 01: Particolari del recto porzione di pigmento

Particolari del recto, i pori piliferi dell’animale da cui è stata ottenuta la pergamena

Camp. 01: Particolari del recto, i pori piliferi dell’animale da cui è stata ottenuta la pergamena

Sfarinamento sul verso

Camp 02: Sfarinamento sul verso

Camp. 03: Lanugine sul margine

Camp. 03: Lanugine sul margine

ANALISI MICROBIOLOGICA

Per l’isolamento semi selettivo di microrganismi capaci di crescere su pergamena si è adottato il Casein mineral agar medium (CM; Pangallo et al. 2007), terreno che favorisce gli organismi proteolitici (in grado di degradare le proteine). I sub campioni soggetti ad arricchimento (metodo utilizzato per campioni con scarsa carica microbica), sono stati incubati per 24 h a 28°C in CM liquido prima della diluizione e semina su CM agar. I sub campioni non soggetti ad arricchimento sono stati immediatamente sospesi in soluzioni fisiologica (3 ml) e seminati con aliquote di 100ul su CM agar, senza diluizione.
Dai 4 sub campioni utilizzati per l’analisi colturale senza arricchimento non è stata rilevata alcuna colonia microbica (fig. 4)

Fig. 4: Assenza di crescita dai sub campioni non arricchiti

Fig. 4: Assenza di crescita dai sub campioni non arricchiti

Dai 4 sub campioni arricchiti si sono ottenute invece molte colonie, formate apparentemente da due morfotipi dominanti che sono stati isolati per successiva caratterizzazione ed identificazione tassonomica (fig. 5).

 

Fig. 5: Crescita batterica su agar CM di tutti i campioni prelevati dopo arricchimento in terreno liquido.

Fig. 5: Crescita batterica su agar CM di tutti i campioni prelevati dopo arricchimento in terreno liquido.

IDENTIFICAZIONE TASSONOMICA TRAMITE ANALISI DEL DNA

I due isolati batterici sono stati identificati mediante amplificazione di una specifica porzione del genoma batterico, una porzione del DNA ribosomiale, dal cui sequenziamento nucleotidico è possibile identificare il taxon specifico mediante il confronto con la banca data mondiale on line Genbank.
Isolato 1: Staphylococcus epidermidis (indice di similitudine nel data base 100%)
Isolato 2: Bacillus simplex (indice di similitudine nel data base 99%)

DETERMINAZIONE DELLE CAPACITA’ PROTEOLITICHE DELLE SPECIE ISOLATE

Il test è stato eseguito inoculando i due ceppi batterici isolati su agar arricchito con gelatina (Nutrient gelatin agar) su cui si è eseguito un test d’idrolisi della gelatina secondo il metodo Nutrient gelatin plate method (Smith et al. 1958). La comparsa dopo incubazione a 37°C di un alone chiaro attorno al ceppo batterico inoculato, indica la capacità di quel ceppo di degradare le proteine di origine animale. Il risultato indica che B. simplex (campione C) è in grado di degradare materiale proteico, mentre non lo è S. epidermidis (campione B) (fig. 6).

Fig. 06: presenza di alone attorno a B. simplex (C) dopo incubazione su Nutrient gelatin agar.

Fig. 06: presenza di alone attorno a B. simplex (C) dopo incubazione su Nutrient gelatin agar.

ANALISI DELL’ATTIVITA’ BIOLOGICA

Fig. 07: test colorimetrico sui sub campioni 1, 2 e 5.

Fig. 07: test colorimetrico sui sub campioni 1, 2 e 5.

L’attività biologica è stata determinata su alcuni tamponi attraverso il test colorimetrico Hy-rise.
Per nessun sub campione si è osservata un apprezzabile viraggio del colore, indice di attività biologica (fig. 7).

ANALISI VISUALE AL MICROSCOPIO OTTICO

Nei campioni prelevati con strip trasparente non è stata rilevata nessuna struttura microbica osservabile ad ingrandimenti inferiori a 1000x.
Il campione 2 prelevato in corrispondenza di uno spot lanuginoso mostrava la presenza di fibre di probabile natura vegetale, non assimilabili a filamenti (ife) di natura fungina, probabilmente resti di un passato restauro.

CONCLUSIONI

Le analisi effettuate in laboratorio confermano quanto osservato preliminarmente nel corso dell’indagine visiva: la pergamena da un punto di vista biologico si dimostra in un buon stato di conservazione.
Si riscontra soltanto sulla superficie del manufatto la presenza in tracce di batteri comunemente presenti su derma e pelle. Sebbene uno dei due ceppi isolati (B. simplex) abbia dimostrato in vitro capacità proteolitiche (e quindi una potenzialità biodeteriogena nei confronti di substrati membranacei di origine animale), nelle attuali condizioni conservative essi, vista anche la bassa carica rilevata, non rappresentano per l’opera un concreto rischio di biodegrado. I pochi propaguli batterici presenti potrebbero proliferare e diventare pericolosi solo in condizioni inidonee alla conservazione, vale a dire in condizioni di umidità e temperature molto elevate e carenze igienico-sanitarie.

 

 


Articolo su Panorama.it

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Ricerca: ‘biologi Indiana Jones’ per salvare beni culturali, 30% risparmi per restauri

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